Stai navigando con un browser obsoleto. Clicca qui e aggiorna il tuo browser per avere una migliore esperienza di navigazione.

Bici e territorio

La Classica delle Langhe affonda le sue radici nel valore di un territorio che non si può raccontare, ove l’unicità di paesaggi uguali e sempre diversi, il patrimonio enogastronomico infinito e la saggia impronta dei tempi passati giustificano un pedalare diverso, forse nuovo.

Da qui la riscoperta di strade poco battute, corridoi secondari, sentieri percorribili solo se si va sospinti da una ricerca diversa, da una mente che assapora. Strade e angoli ricchi di storia svelano la chiave per leggere il loro tempo: i castelli che si stagliano fieri dalle punte più alte, i teatri della miseria raccontata da Beppe Fenoglio e Cesare Pavese, i ruderi e il vuoto dello spopolamento, fino alla riscoperta della collina, della sua intimità mai scontata, della sua pace. Castelli diventati musei etnografici, cascine convertite in agriturismi e bed and breakfast, investimenti in produzioni agricole d’eccellenza testimoniano una forte apertura al turismo.

Lo scopo della Classica delle Langhe è aprire le porte ai ciclisti di tutto il mondo, che possano cogliere sia la bellezza paesaggistica sia la nostra ricchezza enogastronomica, unendo quindi il fascino di questo sport al meglio dello spazio che lo ospita, non più come sfondo indifferente, ma come coprotagonista dell’evento.

Iscriviti