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Giro del Barbaresco

Dopo aver esplorato le Terre del Barolo, si passa alle zone del Barbaresco. Il dislivello totale aumenta notevolmente grazie ai vari strappi di salita, soprattutto nella zona di Neviglie. Tutta la fatica però è ripagata dalla ricchezza paesaggistica ed enogastronomica che questo percorso offre.

Altimetria

* le tracce gpx dei percorsi saranno fornite ai partecipanti una settimana prima dell’evento o la mattina stessa prima della partenza per coloro che si iscrivono il giorno stesso.

Alba

L’evento più conosciuto e più atteso è senza dubbio la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che ogni anno riunisce migliaia di persone provenienti da tutto il mondo nel mese di ottobre, un periodo in cui Alba è avvolta in una veste di folclore e di festa, omaggio alla storia e alla tradizione. Le colorate sfilate in costume di ogni villaggio, il palio degli asini, i banchetti e i giochi danno vita al passato medievale di Alba, in un’atmosfera eccitante ma fedele, apprezzata dai turisti.

Questo sarà il punto di partenza e il punto di arrivo per tutti i partecipanti!

Diano d’Alba

Prima tappa del tour, dalla cima del colle su cui sorge Diano, guarda verso Alba, sotto, e le colline del Roero e del Monferrato, più avanti; l’area ora abitata era un tempo circondata da boschi sacri a Diana, signora dei boschi, protettrice delle donne, custode delle sorgenti, dei torrenti e di tutti gli animali che la foresta accoglie. Di lei rimangono solo le tracce nel nome di questo affascinante villaggio, un buon assaggio di ciò che ti aspetta, tra le sue strade scolpite in un passato ancora ben conservato e, soprattutto, dal suo magnifico belvedere.

Monforte d’Alba

Già abitata in epoca pre-romana, Monforte prende il nome dal castello che sorgeva sulla cima della collina e fu conquista-to e distrutto nel 1028, per estinguere l’eresia catara che aveva affondato le sue radici qui, grazie alla nobiltà locale.

Ora è uno dei centri storici più affascinanti e apprezzati, attraverso le viuzze medievali che salgono fino al punto più alto, per le numerose cappelle barocche e chiese, per le cantine e per il suo auditorium, l’emiciclo incantato dove, seduto su un basso erboso passi, puoi apprezzare buona musica nelle serate estive.

Castiglione Falletto

Castiglione nacque in epoca romana e divenne feudo ben difeso nel Medioevo, fino ad acquisire il toponimo Falletto proprio dall’illustre famiglia dei Falletti d’Alba che lo possedette da secoli. Mentre procedete lungo il sentiero saprete come localizzare questo comune per l’alta torre rotonda che emerge dalla struttura quadrangolare del castello e osserva i vigneti tutt’intorno.

Barolo

Ecco una delle gemme più preziose e illustri della collana che unisce questi luoghi: avvolto e protetto dalle colline circostanti, Barolo giace immerso tra le più alte rilevazioni, in un anfiteatro dai contorni tenui, scandito dalle linee morbide dei filari. Secondo alcuni dalla peculiare posizione del suo centro urbano, non arroccato a dominare una vetta, il nome ha avuto origine, dal rebus celtico, che significa appunto “luogo basso”.

In ogni angolo, in ogni punto di questo villaggio di grande fascino capirai come il vino dello stesso nome sia il protagonista indiscusso, sia per le viti ben curate in giro, sia per il gran numero di prestigiose cantine che si trovano qui, fino al museo del Barolo, al quale viene votato il luogo di maggior splendore: il castello.

La Morra

Procedendo ulteriormente, con lo sguardo troverai senza fatica una città affascinante, adagiata su alte colline, imponenti mura, verde di filari. Salendo lentamente, questi ti condurranno in uno dei più eccitanti e grandi osservatori dell’intera Langa, che offre già intensi scorci di generosità, da ogni punto, anche il più timido e trascurato.

Il nome di questo comune è La Morra, preso dal latino “murra”, per indicare letteralmente una “staccionata per le capre”. La Morra sorse in effetti nell’XI secolo, quando Alba iniziò ad arare le colline circostanti, per ottenere terreni agricoli e pastorali.

Verduno

La radice celtica del nome si riferisce alla fertilità di queste colline, infatti verdi, già abitate in epoca romana, come attesta l’archeologia.

Qui troverete un centro storico affascinante e ben conservato, coronato da un incantevole belvedere, dove il verde prato e l’atmosfera raccolta attirano, soprattutto durante le stagioni più miti, sia i turisti che coloro che già vivono in queste dolci colline, per ammirarle.

Treiso

Il nome di questa città, frazione del Barbaresco fino al 1957, risale a tempi molto più antichi, epoca in cui questi rilievi ospitavano un insediamento romano a tre chilometri da Alba, precisamente “tres”.

Rimarrete stupiti non solo dalla deliziosa piazzetta e dalla chiesa parrocchiale barocca, ma soprattutto dal panorama mozzafiato che abbraccia in un colpo solo queste amabili colline e gli aspri profili delle Alpi in lontananza.

Barbaresco

Nei percorsi della Classica delle Langhe si attraversano tutti i centri storici dei paesi toccati dai giri per scoprirne la storia e le tradizioni.

Questa è la famosa Torre di Barbaresco, databile al XII secolo, che si erge imponente (raggiunge i 30 metri d’altezza), dominando la sottostante valle del Tanaro.

Mango

Di origini antichissime, questo comune è così chiamato per il toponimo “Mangiana Colonia”, menzionato nella Tabula alimentare dell’imperatore romano Traiano, riferimento ad un insediamento militare. Da qui passava anche una delle tante “Vie del Sale”, le “Strade del Sale”, che un tempo costituivano canali commerciali fondamentali tra Liguria e Piemonte.

Tuttavia, il comune di Mango non è noto per il sale, ma è una località importante per la produzione di Moscato DOCG, come evidenziato dal quartier generale dell’Enoteca Regionale nel vecchio castello.

Roddi

L’etimologia celtica raud richiama il fiume, in questo caso il Tanaro che scorre ai piedi di questi rilievi, già abitato in epoca romana anche in virtù della vicinanza all’acqua, e coinvolto con Alba e Pollenzo in una fruttuosa rete di scambi. In continuità con il profilo storico non possiamo non citare due importanti battaglie che si sono svolte qui: quella dei Campi Raudii, in cui Mario sconfisse i Cimbri (101 aC) e quello di Pollenzo, in cui Stilicone respinse i Goti di Alarico ( 402 d.C.).

Le strade che portano al centro, l’illustre castello che occupa il punto più alto e la piazza del municipio fanno di Roddi un paese pittoresco e affascinante da visitare.

Neive

Una città già abitata dai Romani, porta nel suo nome l’eredità di Gens Naevia, una importante famiglia romana che possedeva una gran parte di queste aree.

Neive si trova ai confini delle Langhe, contesa tra geografia e storia tra Asti e Alba. Questa terra, a differenza di molte altre cantine, non è orientata verso una produzione unica, tanto da essere definita Terra dei Quattro Vini: Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Barbaresco e Moscato d’Asti.

La sua affascinante struttura medievale, le sue cappelle ben conservate, le sue antiche strade che si inerpicano sulla Torre dell’Orologio hanno riservato un posto d’onore a Neive tra i 35 comuni più belli d’Italia.